Cosa vedere a Chongqing, tra templi, skyline e trekking urbano
Parte 4: il vecchio, il nuovo e il selvaggio di Chongqing
Indice

Questa è la quarta parte della nostra guida di viaggio su Chongqing. Trovi nel nostro blog anche le altre tre parti, per esplorare fino in fondo questa città con noi.
Se vuoi vedere con i tuoi occhi di cosa parleremo in questo articolo, trovi qui il nostro travel vlog dedicato all’esplorazione di Chongqing.
Per orientarti meglio, trovi qui sotto un breve riassunto dei temi trattati in ciascuna parte:
Prima parte: la bellezza stramba di Chongqing, tra fiumi, montagne e bunker
Seconda parte: la vita locale e i sapori di Chongqing
Terza parte: Chongqing, la città a otto dimensioni
Quarta parte: il vecchio, il nuovo e il selvaggio di Chongqing
E per altre idee di esplorazione in Cina, puoi sfogliare il nostro catalogo regionale di viaggi privati personalizzabili.
Hongyadong

Entriamo ora nella Chongqing classica, prima di fare un salto in avanti in quella futuristica, e parliamo un po’ di Hongyadong, nel bene e nel male. Questo è uno degli edifici più iconici di Chongqing, ed è anche uno di quelli più presi d’assalto dai turisti. Metti in conto che sarai in una situazione di densità umana molto elevata quando ti troverai di fronte a esso.
Per avere una vista migliore, ti consigliamo di camminare fino al ponte Qijiang (o sul vicino ponte Jialing River) dal quale potrai osservarlo dalla distanza. Per raggiungere questo punto d’osservazione occorre scendere una scalinata, attraversare un parcheggio sotterraneo, prendere un ascensore, dopodiché è possibile procedere fino al ponte. Per farla semplice e per non perderti, ti consigliamo semplicemente di seguire il fiume di folla che avrà il tuo stesso obiettivo.
Questo edificio non è particolarmente mirabile di giorno, per cui fai in modo di arrivare dopo le 18:30, quando iniziano ad accendersi le luci e il cielo si oscura. In realtà, se proprio vuoi avere la vista più spettacolare, il nostro consiglio è di evitare le code che si formano nei punti panoramici (sia sul ponte che di fronte ad esso) e di fare un giro in barca – la famosa crociera notturna dei due fiumi di Chongqing – che ti permetterà di gustarlo al meglio, inserendolo all’interno di un percorso che ti rivelerà il lato più scintillante della città.
La storia di Hongyadong affonda le radici nella cultura tradizionale della minoranza Bayu: la struttura riproduce le antiche case a palafitta (diaojiaolou) arroccate sulla scogliera. In origine, questo sito rappresentava una delle antiche porte d’accesso fortificate della città. Sebbene il complesso attuale sia stato interamente ricostruito in chiave moderna nel 2006, l’impatto visivo di questa cascata di tetti illuminati a strapiombo sul fiume resta unico.
Una nota pratica: per visitare Hongyadong via terra, ti consigliamo infine quanto segue se vuoi evitare di trovarti imbottigliato nel traffico «8D» di Chongqing: dopo aver attraversato la piazza di Kuixing Lou (dalla parte in cui ti trovi al 22° piano), attraversa il ponte metallico che ti trovi di fronte e vai a destra. Entrerai in un corridoio dove si trova un ascensore: prendilo e scendi fino al primo piano; a questo punto non ti resta che attraversare la strada e proseguire verso destra. Arriverai in pochi minuti a Hongyadong.
Il Tempio Taoista di Laojun Dong

Il tempio di Laojun Dong, abbarbicato sulle boscose colline del Monte Nanshan, è il sito taoista più importante e antico della città, con una storia che risale alla dinastia Tang. Il Taoismo, l’unica religione nativa della Cina focalizzata sull’armonia tra l’uomo e le forze della natura (il Dao), trova qui una delle sue massime espressioni architettoniche e spirituali.
Questo complesso si estende su uno spazio abbastanza vasto, pervaso da un’atmosfera tranquilla e meditativa. Noterai le persone accendere bacchette di incenso e fare inchini rituali davanti agli altari. Quando lo visiti, non perderti la bellissima Porta dei Tre Regni (Sanqing Men), un antico portale rosso che incornicia una vista mozzafiato sui grattacieli sottostanti, creando un contrasto mistico tra la quiete ascetica e la frenesia della megalopoli.
Una nota pratica: quando sei alla porta, puoi scendere verso la città per mezzo di una scalinata (all’incirca 30/40 minuti di cammino). Se decidi di chiamare un Didi (l’app per chiamare un’auto), ti consigliamo di non farlo da questo punto, che è poco accessibile per le auto e richiede lunghe attese. Meglio tornare sui tuoi passi e prendere un’auto dall’ingresso principale del tempio.
Il Tempio di Luohan

Se sei interessato al lato spirituale di Chongqing, ti consigliamo anche di visitare il tempio di Luohan Si (il Tempio degli Arhat), un’oasi buddista risalente a oltre mille anni fa, incredibilmente incastonata e schiacciata tra i grattacieli di specchio e cemento del distretto finanziario di Jiefangbei. Al suo interno potrai ammirare la spettacolare sala che custodisce 500 statue di terracotta dorata degli Arhat, ciascuna con un’espressione facciale unica e differente.
Se sei appassionato di storia, ti consigliamo anche di fare una tappa a Pechino e Xi’an durante il tuo itinerario in Cina, dove potrai trovarti a tu per tu con la storia classica cinese e i suoi monumenti più rappresentativi.
Una città futuristica

Parliamo ora del lato futuristico di questa città, che non mancherà di lasciarti a bocca aperta. Al di là della nomea cyberpunk, che a nostro avviso è un po’ esagerata, di certo non si può stare indietro con le lodi quando si tratta di descrivere lo skyline di Chongqing – che è semplicemente mozzafiato.
Il punto nevralgico è la penisola di Yuzhong e l’area di Chaotianmen, che si trova in mezzo ai due fiumi, che può essere considerata come il cuore geografico di Chongqing e che rappresenta il setting perfetto per ospitare uno spaccato di futuro: i grattacieli, l’acqua dei fiumi che ne riflette le sagome colorate nella notte, la cabina rossa della funivia che fluttua da una parte all’altra, i ponti Dongshuimen e Chaotianmen, anch’essi rossi, ciascuno con il suo design spettacolare, che si immettono nel centro della città come poderose arterie, le navi illuminate che navigano il fiume Yangtze unendosi ai giochi di luce della città, mentre solcano le acque scure e infrangono i riflessi dei palazzi.
Per un altro skyline incredibile puoi anche considerare di visitare Shanghai, dove il panorama illuminato del Bund si accompagna perfettamente a un cocktail serale da sorseggiare su un rooftop panoramico.
Se tutto questo non dovesse bastare per farti rimanere a bocca aperta, allora sappi che devi fare in modo di rimanere a Chongqing almeno per un sabato! Sì, perché attualmente il sabato è il giorno del drone show (salvo festività che potrebbero far slittarlo alla domenica).
Il drone show è davvero la ciliegina sulla torta di Chongqing; ci sono diversi punti da cui è possibile vederlo, e ti consigliamo di essere in posizione almeno mezz’ora prima dell’inizio dello spettacolo se vuoi avere un posto in prima fila.
Questi sono i punti principali da cui puoi osservarlo:
La piazza frontale di Chaotianmen (vista classica e monumentale, ma estremamente affollata).
Il nostro punto preferito, invece, è quello che ti permette di vedere il drone show dal retro. Ci si accede salendo al quarto piano dell’iconico edificio del Raffles City. Da qui lo si vede da una prospettiva rialzata: i droni girano continuamente e ti mostrano le figure tridimensionali in tutto il loro splendore. Questo punto è decisamente meno turistico rispetto a quelli a livello del fiume ed è la scelta ideale per i mesi più caldi e affollati come agosto.

Di fronte al drone show si ritorna tutti bambini! In un certo senso sembra la versione moderna – silenziosa e più elegante – dei fuochi d’artificio. Vedere i droni danzare nel cielo scuro, comporsi e scomponersi in molteplici geometrie, per poi dare inaspettatamente vita a svariate raffigurazioni sullo sfondo dello skyline di Chongqing è davvero un’esperienza unica ed emozionante.
Ti troverai circondato dai «wow» degli altri spettatori per tutta la durata dello show (all’incirca una ventina di minuti, a partire dalle 20:30, che è l’ora di inizio), finché i droni lasceranno la scena come uno sciame luminoso e ordinato sopra il fiume. Ogni settimana le raffigurazioni vengono cambiate e il cielo di Chongqing non rimane mai lo stesso.
Durante la nostra ultima visita lo show era stato dedicato alla Festa dei Bambini, con tante figure ispirate direttamente a questo tema. In generale sono sempre davvero molto belle, e la cosa ancor più sorprendente è che non sono statiche. Per darvi un’idea: a un certo punto si è formata nel cielo una pistola che sparava bolle di sapone; le bolle erano rappresentate così bene che giravano, oscillando leggermente nell’aria esattamente come le bolle di sapone reali.
Oppure, d’un tratto si forma un guerriero con una lancia (ispirato al mitico personaggio mitologico Nezha, icona assoluta della cultura pop e dell’animazione cinese), e tu ti ritrovi ad ammirarne il movimento della punta acuminata, che sembra voler forare uno dei grattacieli che si stagliano di fronte ad essa.
Sono solo esempi, ma speriamo siano serviti per darvi un’idea del livello di armoniosa precisione che rende questi venti minuti uno dei momenti più speciali che tu possa vivere a Chongqing. La verità è che ci si emoziona, non c’è niente da fare. La versione tech dei fuochi d’artificio arriva dritta al cuore di bambino che c’è in ciascuno di noi.
L’unica nota negativa, del resto del tutto trascurabile: il drone show – che è comunque gratuito – contiene dei momenti pubblicitari, cosicché verso la fine potresti vedere i droni dar vita a degli annunci promozionali. Di solito queste sono le uniche figure che non suscitano l’effetto «wow» della folla, ma, nel complesso, è davvero una nota stonata del tutto trascurabile.
Trekking nella giungla urbana

Se vuoi fare un’esperienza davvero speciale a Chongqing, ti consigliamo infine di non perderti la possibilità di fare un vero e proprio trekking in città e, allo stesso tempo, in montagna. Per quanto possa suonare paradossale, poiché è di Chongqing che stiamo parlando, tutto diventa possibile.
Chiedi a un Didi di portarti all’imbocco del sentiero escursionistico di Nanshan (nei pressi della vecchia area di Shangxin Jie), da dove vedrai l’inizio di una scalinata che sale verso la montagna. Questo, a nostro avviso, è il punto di partenza più conveniente per fare quest’esperienza, perché permette di tagliare una parte del percorso piuttosto lunga.
Se vuoi fare l’esperienza completa, puoi invece fissare come punto di partenza Tushan Station (Exit 1): dovrai attraversare un mercato, un tratto di strada, il sottopasso ferroviario, dopodiché inizierai a salire sulla montagna, trovandoti su una stradina a gradini che ti farà addentrare nel fitto della vegetazione, mentre al contempo costeggi le abitazioni di alcuni residenti che sembrano essersi rifugiati nel bosco come eremiti in fuga dalla megalopoli.
Comunque, dicevamo, indipendentemente dal punto di partenza, si tratta di un trekking di circa 3 ore in totale, che disegna un semicerchio tra le montagne di Chongqing, il cui tratto centrale si snoda tra picchi che ti consentiranno di avere la vista più bella in assoluto della città. L’ideale è essere in cima al tramonto, e poi aspettare che il cielo si oscuri mentre le luci della città iniziano ad accendersi.
Attenzione però: ti consigliamo di svolgere questa attività soltanto in presenza di una guida esperta. Il sentiero è tutt’altro che ovvio, è ripido e scivoloso anche se non piove (dato che l’umidità è pervasiva) e fermarsi ad ammirare la città dopo il tramonto ha come inevitabile implicazione quella di dover scendere lungo il sentiero quando fa buio.
Per un’altra idea di trekking in Cina, puoi guardare qui il nostro vlog sul Villaggio di Pietra di Baoshan, dove ci siamo cimentati – non senza qualche brivido – in uno dei trekking più belli della Cina. Puoi anche leggere qui la nostra guida di viaggio sullo Yunnan, se ti interessa approfondire una regione che è ricca di hiking spettacolari.
La soluzione più semplice, a nostro avviso, è salire e scendere dallo stesso punto, evitando di completare il semicerchio, perché la seconda metà del sentiero è più impegnativa e a tratti difficile da trovare. In effetti, esiste un sentiero intermedio che permette di tagliare nel bosco, rendendo la discesa più semplice e veloce. Considera però che, in ogni caso, resta un trekking complicato: il nostro consiglio è davvero di non prenderti il rischio di farlo senza un accompagnamento professionale.
L’esperienza è comunque memorabile: essere in città e, al contempo, in montagna; avere come schienale le rocce di una vetta che hai faticosamente conquistato, dopo aver attraversato una fitta foresta verticale, mentre di fronte a te si staglia lo skyline sfolgorante di Chongqing; vedere con i tuoi occhi questa irrazionale coesistenza di paesaggi contrastanti è davvero un’esperienza che poche città al mondo possono regalare. E pochissime con l’intensità, e la stramba bellezza, con le quali Chongqing sa farlo.
Siamo arrivati alla fine di questo viaggio, che ci ha permesso di attraversare una delle città più affascinanti della Cina. Speriamo con questo articolo di averti trasmesso la nostra passione per il turismo di tipo esplorativo, che permette di visitare in profondità e di portare a casa con sé non soltanto delle foto, ma un’esperienza a tutto tondo del territorio. Speriamo anche di essere riusciti a condividere con te almeno un po’ del senso di meraviglia che Chongqing ci suscita. Se sei interessato, puoi anche farti un’idea delle differenti regioni della Cina guardando il nostro catalogo di viaggi privati personalizzabili.
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Da Ink Voyages, non ci resta che augurarti il meglio per le tue prossime avventure!




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