Cosa vedere a Chongqing, tra vita locale, hot pot e case da tè
Parte 2: la vita locale e i sapori di Chongqing
Indice

Questa è la seconda parte della nostra guida di viaggio su Chongqing. Trovi nel nostro blog anche le altre tre parti, per esplorare fino in fondo questa città con noi.
Se vuoi vedere con i tuoi occhi di cosa parleremo in questo articolo, trovi qui il nostro travel vlog dedicato all’esplorazione di Chongqing.
Per orientarti meglio, trovi qui sotto un breve riassunto dei temi trattati in ciascuna parte:
Prima parte: la bellezza stramba di Chongqing, tra fiumi, montagne e bunker
Seconda parte: la vita locale e i sapori di Chongqing
Terza parte: Chongqing, la città a otto dimensioni
Quarta parte: il vecchio, il nuovo e il selvaggio di Chongqing
E per altre idee di esplorazione in Cina, puoi sfogliare il nostro catalogo regionale di viaggi privati personalizzabili.
L’anima antica della vita locale

Uno degli aspetti che fa di Chongqing una delle nostre città preferite di tutta la Cina è lo stile di vita locale: rispetto ad altre grandi metropoli, Chongqing ha infatti un’atmosfera più rilassata e, in ogni momento del giorno, potrai osservare persone che riposano nei parchi, giocano a carte o agli scacchi cinesi (xiangqi), fanno balli o ginnastica di piazza. A Chongqing, in modo del tutto spontaneo, ogni piazza può facilmente trasformarsi in un punto di incontro per attività collettive.
Nonostante questa rilassatezza, tieni comunque in conto che Chongqing resta pur sempre una megalopoli caotica, dove il suono del clacson è una costante. La città è sempre viva, rumorosa, un luogo dove a ogni ora del giorno e della notte puoi trovare qualcosa di aperto – perché Chongqing non dorme mai.
Vogliamo soffermarci per un momento a parlare della vita locale e dei sapori di Chongqing che appartengono alla tradizione storica di questa città, dal momento che – all’interno di questo dedalo di edifici a «otto dimensioni» arrivato alla ribalta dei social media per il suo lato futuristico – esiste un’anima antica, fatta di tanti piccoli elementi che in un certo senso appartengono al passato, ma che ancora affiorano sulla superficie del suo presente avveniristico.
Ne citiamo uno, che forse è quello più spiazzante, e che meglio parla di un luogo, nonché di un Paese, sospeso tra passato e futuro, così vasto da renderti possibile un’esperienza paradossale: avere davanti a sé, nello stesso posto e nello stesso momento, scorci di passato e visioni dal futuro.
Per iniziare dal passato, dunque, sappi che a Chongqing potresti vedere prendere forma davanti ai tuoi occhi questo tipo di immagine: un’anziana signora, inginocchiata davanti a uno sgabello, intenta a pulire le scarpe di un cliente con una spazzola. Tale e quale a una scena che potresti vedere in una fotografia in bianco e nero di un’epoca trascorsa, ma non del tutto.
Per le strade ti capiterà di vedere lavoratori che trasportano due ceste stracolme attaccate a delle corde e a una canna di bambù appoggiata sulle spalle, come figure della Chongqing del passato, che sforzo dopo sforzo ha saputo fiorire nella sfolgorante città odierna, e che ancora le custodisce nel suo ventre. Questi infaticabili portatori sono i celebri Bangbang Men (l’esercito dei bastoni). Per decenni, prima che la tecnologia e i moderni sistemi di consegna trasformassero la logistica urbana, i Bangbang sono stati le vere arterie di Chongqing, capaci di arrampicarsi per migliaia di gradini con carichi impossibili sulle spalle. Oggi il loro numero si sta riducendo drasticamente, ma vederli muoversi con passo cadenzato tra i grattacieli di specchi è un promemoria potente della fatica umana su cui è stata edificata questa megalopoli.
Il quartiere di Ma’anshan

Il nostro posto preferito per immergersi nella Chongqing locale è Ma’anshan, un quartiere che si arrampica sul fianco della montagna, dove le case sono letteralmente costruite una sopra l’altra, in un mix affascinante di palazzi, sentieri e vegetazione. Gradino dopo gradino ti ritroverai nel cuore di un quartiere popolare, dove il rumore della strada sottostante si affievolisce mentre continui a salire. Gli abitanti ti osserveranno stupiti – mettilo in conto – mentre continui verso la cima.
Poiché ci sono dei bivi è facile perdersi, e dunque faticare ad arrivare in cima. Il nostro consiglio: in caso di bisogno (con l’aiuto di un traduttore), puoi dire ai locali che stai andando al ristorante che si trova nel punto più alto del quartiere, in modo che possano indicarti la via.
Una volta arrivato, attraversa lo spiazzo che ti trovi davanti e vai subito a destra: qui ti troverai di fronte a quello che, a nostro avviso, è uno dei punti panoramici più intimi e interessanti della città: uno scorcio sul fiume che si apre tra lamiere di tetti coperti da muschio e fronde, di fronte a un alto palazzo dall’aria abbandonata che sembra spuntare direttamente dalle acque dello Yangtze. Al tramonto, in quest’angolo solitario, ti sentirai lontano anni luce dalle attrazioni turistiche della città e potrai osservare con fare contemplativo uno dei numerosi volti di cui si compone la stramba bellezza di Chongqing.
Nota pratica: quando visiti Ma’anshan portati dietro lo spray anti-zanzare!
I sapori della città

Un altro tratto caratteristico di Chongqing sono i sapori forti della sua cucina, che ti raggiungeranno fin sulla strada mentre stai visitando, allettandoti e anche un po’ spaventandoti… dato che già l’olfatto lascia presagire alla lingua che incontrerà momenti di piccante davvero intensi.
Infatti, come abbiamo avuto modo di condividere anche con Fodor’s, Chongqing è una delle città più piccanti della Cina, dove non ti sarà facile trovare del cibo veramente «non piccante», anche quando lo richiedi esplicitamente. In qualche modo, a Chongqing, sembra sempre che il piccante riesca a trovare un modo per finirti nel piatto!
Il nostro consiglio è di non perderti l’hot pot di Chongqing, un’esperienza che può essere sfidante ma altrettanto appagante. L’hot pot qui è letteralmente uno dei pilastri della cultura locale e ha radici profonde, nascendo con origini umili e poi diffondendosi trasversalmente nella popolazione fino a diventare uno dei simboli per eccellenza della convivialità cinese.
Se ne vuoi provare uno davvero buono, con tanto di setting scenico davvero insolito e spettacolare, ti consigliamo di non perderti quello situato proprio all’interno di uno dei bunker nei pressi del mercato di Beilou Zhuanxian. Ti stupirai ad ammirare la profondità meravigliosamente illuminata del tunnel, che ora è stato trasformato in un luogo gioioso e conviviale, ma che al contempo conserva intatta la memoria storica.
Ma veniamo alla connessione tra hot pot e piccante, che si spiega anche a partire dalle sue origini: infatti, nell’hot pot non finivano (e non finiscono) soltanto i tagli di carne pregiata, ma anche organi, frattaglie e, in generale, parti dai sapori forti che il piccante poteva aiutare a rendere più gradevoli.
Vi è poi una ragione ulteriore per il piccante di Chongqing, che va al di là dell’hot pot ed è legata al clima estremamente umido di quest’area: per evitare che l’umidità rimanga nel corpo, gli abitanti di Chongqing devono sudare molto e – se i numerosi dislivelli e le impervie scalinate che devono affrontare durante i loro spostamenti in città non dovessero bastare – ecco allora che ci pensa il piccante, stimolando la sudorazione e mantenendo tutti in salute.
Se sei un buongustaio in cerca di sapori forti, potresti anche considerare di esplorare il Sichuan, una regione della Cina che è tanto famosa per i panda quanto per il peperoncino!
Le case da tè

E se la gola dovesse bruciarti troppo dopo il pasto, non ti preoccupare: proprio di fianco, in un tunnel comunicante, troverai anche una tea house, dove potrai assaporare dei tè rinfrescanti.
Quando visiti Chongqing, ti consigliamo di prenderti un po’ di tempo per gustarti l’atmosfera di una tea house locale. Bere il tè, infatti, è un vero e proprio rituale sociale, che può accompagnarsi a giochi di carte, agli scacchi e persino a performance con attori locali che si esibiscono in affascinanti racconti tradizionali, dando vita a un mondo che – anche se non capirai quanto viene detto – saprà affascinarti con suoni, maschere e movenze tradizionali del teatro cinese. Se vuoi assistere a questo tipo di spettacolo, la tea house giusta è la storica Changle Yongkan, che ti avvolgerà con il suo setting tradizionale e accogliente.
Continua a esplorare Chongqing insieme a Ink Voyages nella terza parte, dove ci addentriamo nel lato più surreale della città, tra edifici impossibili, piazze sospese sui tetti, funivie e scale mobili che sembrano sfidare ogni logica.
Leggi la Parte 3: Chongqing, la città delle otto dimensioni.




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