10 Consigli per Pianificare il tuo Viaggio in Cina
Indice
Le sfide della pianificazione

In questo articolo vogliamo condividere la nostra esperienza di viaggio in Cina, mettendo insieme alcuni consigli che ti potranno permettere di costruire un itinerario veramente allineato alle tue aspettative.
Pianificare un itinerario in Cina, infatti, può essere molto complicato. E per quanto possa sembrare paradossale, la cosa più difficile non è forse decidere cosa vedere, bensì cosa non vedere. La quantità di informazioni disponibili sulla rete e sui social, se da un lato aiuta, dall’altro può anche alimentare un senso di confusione ed essere talvolta persino fuorviante.
Questo è tanto più vero se si pensa che molti dei contenuti che circolano hanno carattere promozionale o, essendo pensati per ottenere like, hanno la tendenza a far apparire straordinario a tutti i costi anche posti che oggettivamente sono così e così.
Vi sono infine numerose difficoltà di tipo pratico: dai metodi di pagamento, che in Cina seguono logiche diverse, alle app in generale – che costituiscono un ecosistema a parte rispetto a quello occidentale – fino alla barriera linguistica in un Paese dove l’inglese è poco diffuso, soprattutto se si esce da Shanghai. Per approfondire tutti questi aspetti, puoi consultare qui la nostra guida completa: Come Viaggiare in Cina.
Il Turismo Esplorativo e i 3 ingredienti di un itinerario bilanciato

Quando si tratta di creare un itinerario, ci basiamo innanzitutto sul concetto di Turismo Esplorativo: la Cina è un vero e proprio forziere di tesori e custodisce in sé una costellazione di mondi, che possono iniziare a rivelarsi al viaggiatore soltanto a partire da un approccio approfondito.
Il nostro metodo consiste nell’inserire i grandi simboli della Cina all’interno di un percorso che attraversa il tessuto rurale e i piccoli villaggi, aprendo al contempo l’orizzonte dell’avventura in destinazioni capaci di trasformare il tuo viaggio in un’esperienza indimenticabile.
Di seguito proveremo a fare un ragionamento sulle possibilità che hai davanti quando organizzi il tuo viaggio. Partiremo dal presupposto che si tratti del primo, ma non mancheremo di darti spunti anche per esplorazioni più approfondite.
Durante il processo di creazione di un itinerario in Cina, è bene bilanciare, o comunque includere, tre componenti fondamentali: l’esplorazione delle città e dei villaggi, l’esplorazione naturalistica, e l’esplorazione delle culture e delle comunità della Cina, dalla cultura Han alle culture delle 55 minoranze etniche ufficialmente riconosciute.
Vi è poi un altro piano che occorre tenere a mente, da intendere come lo sfondo delle tre categorie appena menzionate: la visita delle destinazioni classiche/turistiche da un lato, e la scoperta di destinazioni più remote e sconosciute dall’altro.
Puoi considerare questi come gli ingredienti per la costruzione di un buon viaggio, il quale deve poi essere sempre inscritto in una cornice logistica ottimale. Occorre infatti non sottovalutare le dimensioni gigantesche della Cina, che contribuiscono alla difficoltà di creare un percorso logisticamente ponderato che sia al contempo il più possibile esaustivo. Da un lato il rischio è quello di passare troppo tempo su voli interni e treni, dall’altro di perdersi destinazioni che meriterebbero di essere visitate.

Naturalmente, sta poi a te aumentare o diminuire le dosi in base ai tuoi gusti. Come tutti gli ingredienti, si tratta anche in questo caso di componenti destinate a mescolarsi durante il viaggio, ma tenerli a mente come categorie separate è a nostro avviso molto utile per orientare il proprio progetto e non rischiare di perdersi dei pezzi importanti di Cina.
Qui sotto trovi alcuni esempi:
| TIPOLOGIA ESPLORATIVA | Destinazioni Classiche | Destinazioni Remote & Insolite |
| Città & Villaggi | Shanghai, Pechino, Xi’an | Nuodeng, Bingzhongluo |
| Natura | Zhangjiajie, Huangshan, Jiuzhaigou | Monti Yin, Hunshandake |
| Cultura & Comunità | Cultura e principali luoghi di interesse della cultura Han: Esercito di Terracotta, hutong, Grande Muraglia, Città Proibita | Cultura e comunità non-Han: soggiorno in una yurta mongola, esibizione di canto armonico mongolo (throat singing), scoperta della cultura Dongba, della cultura Wa in Yunnan |
Un altro fattore determinante è quello temporale. In maniera generale, questo significa saper costruire un itinerario ben calibrato sul numero di giorni che vuoi trascorrere in Cina; in modo più specifico, significa sapere dove sia meglio rallentare, dove valga la pena di fare una deviazione, e dove invece si può trascorrere anche soltanto una notte.
Basandoci su questi presupposti, passiamo ora a darti qualche consiglio pratico. E se desideri avvalerti del nostro supporto, offriamo un servizio di Journey Design per i viaggiatori che preferiscono un’esplorazione indipendente.
10 Consigli pratici per organizzare il tuo itinerario

10 Consigli pratici per organizzare il tuo itinerario
Prevedi almeno 10 giorni. Considerando il costo dei voli internazionali e le energie richieste dal viaggio, trascorrere meno tempo rischia di essere un investimento sprecato.
- 10 giorni sono il minimo per avere un’infarinatura di questo Paese vastissimo.
- 14 – 21 giorni rappresentano una durata più soddisfacente per un’esplorazione approfondita.
- 21 giorni – 1 mese danno la possibilità di scoprire i lati più remoti, fuori dai circuiti turistici principali.
2° Consiglio: Natura a portata di mano
Non limitarti a visitare le principali città. Anche in un viaggio di 10 giorni hai la possibilità di includere mete naturalistiche come Zhangjiajie, facilmente raggiungibile da Shanghai con un volo diretto di circa 2 ore e mezza. Oppure il bellissimo trekking sulla parte selvaggia della Grande Muraglia (partendo da Gubeikou, a un’ora e mezza d’auto da Pechino), che offre un’esperienza storica e naturalistica incredibile. Nei dintorni di Shanghai, il trekking tra le colline di tè a Hangzhou è facilmente realizzabile. Per non parlare di Chongqing, che offre numerose possibilità di escursioni lungo i sentieri di Nanshan, da cui puoi ammirare lo skyline della città 8D della Cina. Anche un itinerario veloce può offrire, proprio nei dintorni delle città principali, detour naturalistici degni di nota.
3° Consiglio: Includi lo Yunnan

Se hai a disposizione 14-21 giorni, considera di inserire lo Yunnan. È la porta d’ingresso perfetta per gettare uno sguardo nel caleidoscopio cinese: pensa che solo nello Yunnan risiedono ben 25 minoranze etniche indigene con una presenza storica particolarmente radicata in questo territorio. Per un’esperienza autentica, avventurati alla scoperta di villaggi sospesi nel tempo, come il Villaggio di Pietra di Baoshan o Nuodeng, lungo l’antica Via del Tè e dei Cavalli. A sud puoi scoprire la cultura Dai a Xishuangbanna e sul Monte Jingmai, oppure la storia dell’etnia Wa a Longmoye. Lo Yunnan è la regione perfetta per scoprire un altro volto della Cina, oltre quello più classico.
4° Consiglio: La cultura tibetana fuori dal Tibet
La cultura tibetana in Cina è diffusa anche al di fuori della regione del Tibet, ed è una delle componenti più affascinanti. Avrai la possibilità di scoprire monasteri dai tetti dorati e incontrare monaci dalle tuniche scarlatte senza doverti esporre ad altitudini estreme. Se sei affascinato da tutto ciò, oltre al nord dello Yunnan, potresti anche considerare il Sichuan occidentale o il Gannan (nel sud del Gansu), noto anche come il «Piccolo Tibet».
5° Consiglio: Quando NON andare in Cina
Una regola d’oro che ti consigliamo vivamente di non infrangere: se puoi scegliere, non pianificare il tuo viaggio in corrispondenza delle principali festività nazionali cinesi. Guarda sempre il calendario per evitare quello che qui chiamano «rén shān rén hǎi» (人山人海), ovvero “montagne di persone e mari di persone”. Un’espressione perfetta per descrivere le grandi folle e gli intasamenti dovuti agli spostamenti di massa. Anche luglio e agosto non sono l’ideale a causa delle vacanze scolastiche. Ad ogni modo, molte delle principali aree turistiche dispongono di sistemi organizzati per gestire grandi flussi di visitatori (ma questo non elimina necessariamente il problema delle folle).
6° Consiglio: Quando andare in Cina
L’ampia geografia consente di trovare destinazioni ideali in ogni stagione. Durante l’estate, alcune regioni meridionali possono essere colpite dalle piogge e in generale fa molto caldo, ma il Paese resta ampiamente visitabile. In inverno, lo Yunnan con le sue temperature miti rappresenta una perfetta fuga natalizia, mentre – per chi non teme il freddo – Harbin ospita il celebre Festival del Ghiaccio e della Neve, un fantastico mondo di sculture di ghiaccio monumentali illuminate.In autunno, le montagne del Sichuan prendono vita con colori di fuoco, e Jiuzhaigou, nel nord del Sichuan, diventa una destinazione di incanto. Anche gli alberi di Ginkgo a Pechino danno il meglio di sé, trasformando le strade in gallerie dorate. La primavera è una stagione ideale per molte regioni, come per esempio nello Xinjiang meridionale, dove puoi assistere alla fioritura degli albicocchi. Leggi qui la nostra guida per le destinazioni stagionali della Cina.
7° Consiglio: Il giusto sguardo sulle “Città Antiche”
È bene sapere in partenza che cosa bisogna attendersi quando si visitano le cosiddette «Città Antiche», che di solito non sono poi così antiche… In Cina, infatti, il termine “Ancient Town” non significa quasi mai che ti troverai davanti a un centro storico conservato nella sua forma originale. Molte di queste località sono state ampiamente restaurate o ricostruite. A nostro avviso, avrebbe molto più senso chiamarle «Città Sceniche» per evitare un disallineamento tra aspettative e realtà. Questo non è un giudizio negativo su luoghi come Shangrao o Fenghuang, che restano destinazioni valide e con un fascino peculiare. Per un approfondimento su questo aspetto, puoi anche leggere qui il nostro articolo sulla «Città Antica di Furong».
8° Consiglio: Non perderti le atmosfere della Via della Seta

La Cina è stata per secoli il cuore dell’Antica Via della Seta. Un’immersione culturale di questo tipo è imperdibile. Alla portata di tutti ci sono le grotte buddiste di Yungang, nei pressi di Datong (a circa 2 ore di treno ad alta velocità da Pechino), un capolavoro nato lungo le vie di scambio culturale che collegavano la Cina all’Asia centrale. Di altrettanto spettacolari ce ne sono a Dunhuang, in Gansu, tra oasi e deserti che ti immergeranno ancora di più nelle atmosfere di questa antica via commerciale. Infine, lo Xinjiang, alla frontiera occidentale della Cina, è una terra di spezie, bazaar, deserti sconfinati e storie senza tempo che ripaga ogni sforzo logistico.
9° Consiglio: Le 3 città imperdibili della Cina
Un consiglio basato sui nostri gusti personali: se dovessi scegliere solo 3 tra le città più famose della Cina, noi ti consigliamo Pechino, Shanghai e Chongqing. Non perché Xi’An, Chengdu o Guangzhou non siano meritevoli, ma questo è il nostro podio. Puoi leggere qui il nostro articolo su 2 Itinerari Classici a Pechino e Shanghai, ed esplorare Chongqing leggendo la nostra guida completa in 4 parti.
10° Consiglio: Concediti il lusso di una vera esplorazione
Lontano dai circuiti principali, la Cina dischiude orizzonti avventurosi. La Mongolia Interna è una regione in cui pulsa lo spirito dei nomadi, dove potrai passare da praterie sconfinate a deserti sterminati. Se sei in cerca di esperienze autentiche, non perderti la spedizione lungo la frontiera dei monti Yin o una notte in una vera yurta nelle terre di Hunshandake, nella lega di Xilin Gol. Sono proprio queste le esperienze più speciali che vorrai raccontare per prime dopo essere tornato a casa.
In aggiunta a questi dieci consigli, per ulteriori spunti di viaggio ti lasciamo a disposizione il nostro catalogo di itinerari consigliati (curati nelle nostre tre collezioni: Cina Essenziale, Grand Voyages, e Ink Signature) e il nostro catalogo di esplorazioni regionali, dove troverai ulteriori idee per arricchire la tua scoperta della Cina.
Puoi anche leggere il nostro articolo su cosa c’è di autentico in Cina, per orientare al meglio le tue scelte di viaggio.
Da Ink Voyages, non ci resta che augurarti buon viaggio!




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