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Viaggio a Nuodeng: il Villaggio del Sale sul Pendio delle Tigri

Per raccontare la storia di Nuodeng, bisogna innanzitutto partire dal sale. Sì, il sale, perché la fortuna di questo insediamento si deve proprio al sale e al suo pozzo di 21 metri da cui è stato estratto per circa duemila anni.


Viaggio a Nuodeng: il Villaggio del Sale sul Pendio delle Tigri

Indice:

Il Pendio delle Tigri

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Se nel corso del tuo viaggio in Yunnan sei arrivato a Dali, ti suggeriamo davvero di percorrere i circa 170 km che ti separano da Nuodeng: un villaggio situato nella contea di Yunlong e abitato dalla minoranza Bai, che merita almeno una mezza giornata di visita.

A dire il vero, se vuoi davvero immergerti nella sua atmosfera tradizionale e gustarlo come si deve, il team di Ink Voyages ti suggerisce di trascorrere almeno una notte nel villaggio. Non te ne pentirai!

In un certo senso, Nuodeng – che secondo alcune intepretazioni significa “il Pendio delle Tigri” in lingua Bai – mantiene la promessa dell’epiteto che gli viene attribuito di “Villaggio Bai Millenario” molto meglio della Città Antica di Dali, che invece è stata troppo commercializzata per poter rievocare le atmosfere del passato.

Negli ultimi anni, il villaggio di Nuodeng è stato predisposto al turismo, come ti accorgerai percorrendo la strada che ti condurrà a un parcheggio, dove dovrai lasciare l’auto prima di iniziare a “scalare” ed esplorare i vicoli in pietra antica che si inerpicano sul fianco della collina, tra le case rosse di Nuodeng.

Tuttavia, si tratta per l’appunto soltanto di una predisposizione, che resta per il momento non invasiva – e che ci auguriamo di cuore rimanga tale. Qui, i ritmi e i suoni della campagna ti avvolgeranno e ti troverai immerso nella lentezza rassicurante e quietiva di una vita antica che si conserva ancora intatta.

Se vuoi scoprire di più sullo Yunnan, puoi leggere qui la nostra guida di viaggio a questa regione e scoprire qui alcuni itinerari personalizzabili.

Dopo aver lasciato l’auto al parcheggio, inizia dunque ad addentrarti nel villaggio attraversando uno dei ponti che scavalcano il ruscello. Inizia a salire pazientemente verso la cima, tra i muri rosso-arancio, dello stesso colore della terra delle montagne da cui emergono come estensioni, al contempo, umane e naturali. Dello stesso colore – si potrebbe dire – del manto delle tigri di cui il villaggio evoca il nome.

Durante la salita, ti capiterà di incrociare gli abitanti di Nuodeng, alle volte anche in compagnia dei loro infaticabili muli, i quali si fanno carico della maggior parte del lavoro fisico, considerato che la viabilità limitata non concede molti spiragli per modalità di trasporto più moderne.

Dato che sei in direzione dell’estremità del villaggio, nonostante i numerosi gradini, ti consigliamo di non demordere e arrivare fino alla fine, dove potrai godere di un pasto delizioso presso un ristorante locale, con tanto di vista panoramica.

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A Nuodeng, ti consigliamo di provare il prosciutto locale, che è diventato rinomato in tutta la Cina, e che vedrai appeso alle travi interne dei cortili, in attesa di essere gustato. Ad impreziosirne il sapore, ovviamente, il sale locale!

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Dopo di che, alla caffetteria situata proprio dirimpetto, ti aspetta un ottimo caffè con chicchi dello Yunnan (fanno anche un ottimo espresso!).

Nota pratica: ti accorgerai di essere arrivato quando ti ritroverai di fronte a un albero di Baoyan, la cui grandezza maestosa ti ispirerà sicuramente qualche foto!

Il Portale e il Tempio

Ti avevamo detto che eri arrivato in cima… Sì, ma soltanto in cima al villaggio! La salita infatti non è ancora finita! Dopo aver ricaricato le energie, ti consigliamo infatti di continuare l’ascesa, lasciando le ultime case alle tue spalle, per incontrare uno dopo l’altro i due edifici storici più mirabili di Nuodeng (se sei fortunato, lungo la via incontrerai anche un simpaticissimo amico con cui condividere la fatica degli scalini):

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Il Portale di Lingxing:

È un magnifico portale in legno, considerato il più grande e il più antico tra quelli sopravvissuti in Yunnan. Sul fronte principale c’è scritto “腾蛟” (Téng Jiāo), ovvero “Dragone che si libra”; sul retro “起凤” (Qǐ Fèng), ovvero “Fenice che sorge”. Per questo è anche chiamato “Portale del Dragone e della Fenice”.

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Nella tradizione confuciana, simboleggia l’accesso al sapere e agli esami imperiali. A Nuodeng, che non essendo sede di contea non era sede degli esami imperiali ma aveva comunque un tempio confuciano importante, rappresentava l’aspirazione e il prestigio del villaggio grazie alla ricchezza del sale.

Il Tempio di Yuhuang

È il punto più alto a nord del villaggio e l’edificio più emblematico. Si tratta di un complesso taoista che include: il Padiglione principale Yuhuang, il Tempio di Confucio con la statua rarissima di Confucio vestito da comune mortale (non con abiti imperiali), il Tempio di Guan Yu (Wumiao / 武庙), dedicato al dio della guerra e della lealtà (Guan Gong).

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Sul soffitto del piano più alto del padiglione principale c’è una splendida pittura a cassettoni raffigurante la mappa delle 28 costellazioni, compendio dell’antica astronomia, cosmologia e arte cinese.

La Storia del Villaggio del Sale

La storia di Nuodeng rende ancora più interessante quello che, a nostro avviso, resta uno dei villaggi più belli dello Yunnan, che arricchisce la zona di Dali come una vera e propria gemma – fortunatamente ancora defilata rispetto al circuito turistico principale.

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Per raccontare la storia di Nuodeng, bisogna innanzitutto partire dal sale. Sì, il sale, perché la fortuna di questo insediamento si deve proprio al sale e al suo pozzo di 21 metri da cui è stato estratto per circa duemila anni.

Va detto infatti che l’estrazione del sale dall’acqua salmastra che sgorgava spontaneamente dal terreno era una pratica millenaria. In quest’area, secondo una leggenda locale, erano la benevolenza e la protezione del Re Drago a permettere al sale di continuare a sgorgare dalla terra.

Il consolidamento di Nuodeng come centro nevralgico della produzione e del commercio del sale accadde tuttavia al tempo della dinastia Tang (VIII-IX secolo), durante la quale Nuodeng fiorì e prosperò (il testo storico più antico dello Yunnan, il Man Shu (863 d.C.), lo cita già come un importante centro abitato).

Nel periodo Ming il governo imperiale lo scelse come centro amministrativo principale per la produzione di sale di tutta la regione occidentale (1383 d.C.): in quest’area vi erano le “Cinque Pozze di Sale” – tra cui appunto il pozzo di Nuodeng, che era il più produttivo e aveva la concentrazione salina più alta – e l’ufficio fiscale che incassava decine di migliaia di tael d’argento all’anno grazie al commercio di questa preziosa risorsa.

La sua importanza è a sua volta associata a quella dell’Antica Via del Tè e dei Cavalli, che più che essere un’unica strada era un insieme di percorsi che consentivano la circolazione di merci, tra le quali figurava per l’appunto anche il sale.

Il villaggio prosperò dunque per oltre 2000 anni grazie al sale e il suo declino cominciò gradualmente con la fine della dinastia Qing (1911) e divenne definitivo nel XX secolo, quando le carovane di muli che percorrevano la Via del Tè e dei Cavalli scomparvero in favore di vie commerciali moderne.

Allo stesso tempo, i pozzi persero importanza economica a causa dell’introduzione e della nazionalizzazione dell’industria del sale marino, più facile da produrre, più economico e che quindi sostituì rapidamente quello dei pozzi di montagna come Nuodeng, che era costoso e artigianale.

La produzione commerciale di sale a Nuodeng cessò definitivamente negli anni ‘90. Da quel momento i grandi pozzi vennero abbandonati o ridotti a uso simbolico/artigianale (solo per il famoso prosciutto locale).

Paradossalmente, questo declino ha salvato il villaggio: proprio perché perse la sua funzione economica centrale, Nuodeng non venne modernizzato o industrializzato. Rimase “congelato” nel tempo, conservando quasi intatte le case Ming-Qing, i templi e l’atmosfera antica che oggi lo rendono così speciale.

Con questo articolo, speriamo di averti incuriosito e ispirato la tua prossima visita. Noi teniamo tutte le dita incrociate, nella speranza che Nuodeng possa restare defilato rispetto alle logiche di commercializzazione che, troppo spesso, finiscono per distruggere i posti più belli. Se tutto andrà bene, i suoi vicoli impervi ne proteggeranno il fascino antico ancora per molto tempo.

Invitandoti a guardare il nostro catalogo di viaggi su misura in Cina per scoprire altre destinazioni, da Ink Voyages ti auguriamo tutto il meglio per le tue prossime esplorazioni!


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