Yuanyang e le Terrazze di Riso Hani: un Mosaico di Terra, Acqua e Cielo
Indice
La meraviglia, il tempo e la logistica di un’esplorazione rurale

Yuanyang è uno di quei luoghi che sembra essere sospeso nel tempo, dove la vita del popolo Hani conserva ritmi ancestrali, radicati in tradizioni agricole millenarie che danno vita a geometrie paesaggistiche mozzafiato.
Il miglior modo per rendersene conto? Il team di Ink Voyages ti suggerisce di fermarti a uno dei punti panoramici disponibili nell’area per ammirare la distesa delle terrazze di riso Hani che, quando vengono riempite d’acqua, riflettono il cielo appropriandosi del suo azzurro e frammentandolo in un mosaico spettacolare.
Per raggiungere Yuanyang, non ci sono scorciatoie: il viaggio è impegnativo e occorre inserire questa destinazione come tappa di un itinerario attraverso lo Yunnan del sud — per esempio partendo da Xishuangbanna — oppure, se si vuole esplorarla isolatamente, bisogna comunque mettere in conto di fare avanti e indietro da Kunming (circa 4 ore e mezza solo andata). Se sei interessato ad approfondire l’esplorazione dello Yunnan, ti lasciamo qui anche il link alla nostra guida di viaggio.
Per mettere subito in chiaro le difficoltà che si interpongono alla fruibilità dello spettacolo, al contempo umano e naturale, della terrazze di riso Hani, vogliamo condividere quanto segue:
Le terrazze danno il loro meglio quando sono riempite d’acqua, il che accade durante il periodo invernale, all’incirca tra dicembre e metà marzo. Attenzione però: non pensare che, con il sopraggiungere del primo dicembre, tutta l’area si trasformi d’un colpo in una superficie riflettente.
In realtà, il processo di riempimento delle terrazze è progressivo, cosicché se, per esempio, capiti nella zona verso Natale, l’effetto è pur sempre presente, ma non con l’intensità e l’estensione che potresti incontrare verso fine febbraio o inizio marzo.
Allo stesso tempo, non tardare oltre metà marzo, perché poi il riso inizia a crescere, il che comporterà anche la scomparsa dell’effetto specchio, che ti consigliamo di privilegiare se decidi di spingerti fino a Yuanyang.
C’è infine il fattore meteorologico, che devi davvero mettere in conto e sul quale non ci può essere garanzia di alcun tipo. Infatti, se durante il tuo soggiorno a Yuangyang hai la fortuna di avere delle giornate soleggiate, le terrazze daranno il meglio di sé, scintillando e, per così dire, assorbendo il colore del cielo.

Al tramonto e all’alba, in particolare, ti faranno assistere a uno spettacolo di rara bellezza, che diventa letteralmente idilliaco se hai modo di essere da solo in mezzo ad esse, circondato soltanto dai suoni della campagna: il cinguettare degli uccelli, lo starnazzare delle anatre, il canto remoto di un gallo, il gorgoglio costante dell’acqua che scorre nei canali e alimenta le terrazze.
E quando pensi che il quadro sia già perfetto, con un po’ di pazienza e di fortuna, potresti persino veder comparire d’un tratto le sagome affaticate di un contadino e di un bue, che dopo la giornata di duro lavoro si ritirano verso il villaggio.
Ecco, questo se c’è il sole. Se invece dovesse essere nuvoloso, va tenuto in conto che molto del fascino delle terrazze Hani verrebbe a perdersi. Per questo, quando pianifichi il tuo viaggio, può essere prudente allocare almeno tre giorni in quest’area, di modo da aumentare le possibilità di avere dei momenti di sole durante la tua visita.
La buona notizia è che, ad ogni modo, il periodo in cui le terrazze di riso vengono riempite d’acqua si inscrive all’interno della stagione secca dello Yunnan (che invece diventa piovosa a partire da giugno, fino ad agosto incluso), il che diminuisce di per sé il rischio di cattivo tempo.
Una nota pratica conclusiva: a marzo è frequente che, come parte dei lavori di campagna, vengano accesi dei fuochi per bruciare residui colturali e creare fertilizzante per i campi. Questa pratica è inoltre altrettanto diffusa anche nel sud-est asiatico (Myanmar, Laos, Thailandia, Cambogia, Vietnam), che è relativamente vicino a Yuanyang.
A causa del vento monsonico, anche questi fumi tendono a essere trasportati oltre il confine verso la Cina, rendendo il cielo fuligginoso e l’aria acre. Per essere precisi, a nostro avviso non si tratta di un fattore così impattante da prevenire l’esplorazione di quest’area, però è sempre meglio segnalarlo, soprattutto nel caso tu abbia problemi respiratori.
Lo scopo di un articolo informativo come il nostro è condividere la nostra esperienza senza filtri. Per questo, abbiamo voluto precisare fin da subito le difficoltà inerenti a una visita a Yuanyang. Ora, sgombrato il campo da questi aspetti, possiamo concentrarci e ampliare quanto ti dicevamo nel primo paragrafo: questo è davvero un luogo che ti lascia a bocca aperta!
Se ti piace viaggiare in profondità in un territorio, ti consigliamo davvero di includere Yuanyang nel tuo itinerario di viaggio in Yunnan. In un certo senso, anche il fatto che non sia un luogo accessibile — sia dal punto di vista logistico sia da quello stagionale — lo rende degno di una vera esplorazione.

A ciò si aggiunge il fatto che la bellezza di quest’area non è solo connessa alle terrazze di riso, bensì all’esistenza di una cultura che ha origini remote, la quale ancora pulsa e attraversa ogni atomo di questa terra.
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Cosa ci piace di più di Yuanyang
Di seguito, vogliamo condividere con te quello che ci piace di più di Yuanyang:
Le terrazze di riso Hani

Sappi innanzitutto che visitare le terrazze di riso di Yuanyang è un’esperienza di tipo itinerante: Yuanyang è infatti il nome di un’area nella quale sorgono più villaggi e numerose terrazze. Il modo migliore per visitarle è spostarsi in auto tra un punto e l’altro, di modo da gustarsi le diverse angolazioni.
Esistono differenti punti di osservazione da cui è possibile osservare le terrazze di riso: alcuni sono semplicemente dei punti di sosta lungo la strada in corrispondenza di un esiguo parcheggio (o semplicemente di una piazzola di sosta), altri sono invece più strutturati, cosicché dovrai pagare il parcheggio. Ci sono anche casi in cui, trovandoti ad attraversare un terreno privato per avvicinarti alle terrazze, tu debba pagare una piccola quota direttamente al proprietario.
In generale, i costi sono esigui (dai 10 ai 25 RMB per sosta, una spesa che si mantiene dunque entro i 3 euro per persona e per sosta). Tuttavia, la cosa un po’ fastidiosa — almeno dal nostro punto di vista — è la ricorrenza dei pagamenti, e non l’ammontare in quanto tale. In effetti, questo aspetto va un po’ a scapito della naturalezza e della spontaneità della visita, anche se, in fondo, resta pur sempre comprensibile che le persone del posto vogliano fare leva sulla bellezza paesaggistica costruita per mezzo della fatica e dell’ingegno di generazioni Hani.
Due consigli: quando visiti le terrazze, non limitarti ad ammirarle dalle piattaforme panoramiche, ma prova anche a scendere e camminare tra di esse. I bordi delle terrazze sono insidiosi, ma noterai che in alcuni punti vi sono dei camminamenti un po’ più larghi che ti permetteranno di addentrarti nel paesaggio — senza esagerare e sempre con discrezione — per sentirti davvero circondato da questo mosaico fatto di acqua, terra e cielo.
Il tramonto — detto senza retorica — può davvero fare la differenza, regalando spaccati unici sulle terrazze e sulla vita agricola a esse associate. Quanto all’alba, a nostro avviso — se è vero che può essere ugualmente spettacolare — è anche più rischiosa dal punto di vista meteorologico, in particolare per quanto riguarda la nuvolosità.
Come riferimento, ti lasciamo qui una lista dei punti di osservazione che preferiamo:
· Viewpoint del villaggio di Quanfuzhuang: c’è un piccolo parcheggio di fianco alla piattaforma di osservazione. In assenza (probabile) di posti, puoi considerare di lasciare l’auto nel parcheggio di un hotel locale poco distante (300 metri prima di arrivare al viewpoint; occorre passare sotto un arco situato sul lato sinistro della strada, dopo di che ti troverai in uno spiazzo dove potrai lasciare l’auto — con una piccola fee in favore dell’hotel, a meno che tu sia cliente). Questo è il nostro viewpoint preferito. Non è particolarmente panoramico, ma ti permette di scendere e addentrarti fra le terrazze.
· Viewpoint di Hadanpu: facile da raggiungere dopo aver lasciato l’auto in uno dei parcheggi (ufficiali e non) del villaggio. Non fermarti al primo parcheggio che trovi: puoi scendere con l’auto lungo la strada principale del villaggio, per poi raggiungere le terrazze più facilmente a piedi.
· Viewpoint di Duoyishu: non è facile da individuare, ma vale la pena cercarlo. È un punto d’osservazione meno noto, che richiede di imboccare una stradina situata dietro a un hotel. Procedendo lungo il sentiero si possono avere delle vedute spettacolari sulle terrazze sottostanti.
Un’atmosfera rurale intatta

Yuanyang non è solo le sue terrazze di riso, ma anche l’atmosfera rurale costruita intorno ad esse. Ti accorgerai facilmente di come qui la vita sia profondamente tradizionale, legata a ritmi e cadenze ancestrali che coinvolgono tutti, dai bambini agli anziani, nei lavori agricoli.
In generale, c’è un senso diffuso di impegno agricolo costante e transgenerazionale, che forgia un popolo in cui si imprimono tanto la bellezza quanto gli sforzi connessi a questo stile di vita.
Uno degli esempi più eclatanti, che ha finito per imprimersi nella nostra memoria di viaggio, è stato vedere un uomo trasportare su una spalla un tronco d’albero. Noi di certo non ce l’avremmo fatta neppure a fare qualche passo… Ci vuole una tempra Hani per fare certe cose!
I villaggi dell’area emanano per lo più un fascino intatto, essendo soltanto lambiti — non destrturati — dal turismo. Nonostante il riconoscimento come Sito Patrimonio dell’Umanità dell’UNESCO — forse perché Yuanyang resta un posto poco accessibile, forse perché il picco della sua bellezza è temporalmente molto limitato (solo qualche mese, appunto, da fine dicembre a metà marzo) — l’atmosfera resta essenzialmente locale e, proprio per questo, regala degli spaccati di una bellezza rara.

Da un punto di vista architettonico, noterai inoltre che alcune abitazioni culminano con un caratteristico tetto “a fungo” in paglia (Mogu Fang, 蘑菇房), tipico dello stile Hani e particolarmente visibile nel villaggio di Azheke (ingresso a pagamento, circa 4 euro per persona). La leggenda vuole che il popolo Hani si sia proprio ispirato ai funghi per costruire i tetti delle sue abitazioni, a partire dall’osservazione di come fossero in grado di proteggersi dalle intemperie.
L’eco-sistema firmato Hani
La minoranza Hani, che pure è presente altrove nel sud dello Yunnan — per esempio nell’area del monte Jingmai — è principalmente concentrata in quella di Yuanyang e Honghe. Una delle cose più affascinanti di una visita in questi luoghi è la scoperta dell’eco-sistema tripartito Hani, di cui le terrazze di riso sono soltanto una parte:
- Le foreste (sopra)
- I villaggi (nel mezzo)
- Le terrazze di riso (in basso)
Ognuna è indispensabile per il funzionamento complessivo:
Le foreste regolano il flusso dell’acqua. I villaggi sono il centro della conoscenza agricola e dei sistemi di irrigazione. I terrazzamenti forniscono sostentamento, in particolare riso rosso, noto per il suo sapore leggermente dolce.
Qui si coltivano anche ortaggi, tra cui verdure selvatiche (Yě cài, 野菜), che vi consigliamo vivamente di provare.

Infine, le terrazze, a loro volta, contengono un eco-sistema: girando per l’area, infatti, potrai notare delle anatre nuotare indisturbate e persino dei pesci. Entrambi questi animali svolgono una funzione concimante e, al contempo, disinfestante, nutrendosi di insetti, alghe e parassiti vari. I pesci, inoltre, contribuiscono nuotando all’ossigenazione del suolo. Quando il riso inizia a crescere, le anatre vengono rimosse per evitare che lo mangino, mentre i pesci resteranno nelle terrazze, in attesa di diventare un ottimo accompagnamento per il riso che hanno contribuito a far crescere. Ironia della sorte…
Yuanyang è uno dei nostri posti preferiti in Yunnan e, nonostante le difficoltà sopra menzionate, ti consigliamo davvero di visitarlo.
Qualora tu volessi passare più tempo in quest’area, sappi che potresti anche decidere di osservare le terrazze di riso Hani da Samaba: qui le terrazze compaiono in un’unica vasta distesa che, benché sia meno artistica e spettacolare rispetto a Yuangyang, ha il fascino di essere situata in un luogo meno turistico e ancora più rurale.
Con questo articolo, speriamo vivamente di aver ispirato una delle tue prossime esplorazioni. Se vuoi approfondire la Cina in modo autentico, puoi consultare qui il nostro catalogo di viaggi fatti su misura.
Da Ink Voyages, non ci resta che augurarti il meglio per le tue prossime avventure!





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