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Tra le Vie di Zhiziluo: la Città Fantasma nella Gola del Nujiang

Esplora Zhiziluo, la suggestiva “città fantasma” dello Yunnan. Scopri le rovine maoiste e la cultura dei Lisu nel cuore della valle del Nujiang.


Tra le Vie di Zhiziluo: la Città Fantasma nella Gola del Nujiang

Indice

Il Fascino di una Città Fantasma

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Non vi sono forse luoghi che esprimono al meglio il loro fascino quando piove e il cielo è nuvoloso? Non vi sono forse luoghi in cui – quando li si visita – bisogna proprio augurarsi che non ci sia il sole? Secondo noi di Ink Voyages, la risposta è affermativa!

La “città fantasma” di Zhiziluo rientra esattamente tra questi, dando il suo meglio proprio quando un’atmosfera cupa si diffonde tra gli edifici diroccati, suscitando una leggera inquietudine nel basso ventre dei visitatori che si aggirano tra le sue strade…

Per esplorare questo insediamento, uno dei più surreali in Cina, occorre addentrarsi nella gola del fiume Nu. Partendo da Fugong, bisogna mettere in conto di percorrere circa 35 km in direzione nord-est tra numerosi tornanti. La fatica della guida sarà largamente ricompensata dal fascino di questa destinazione davvero speciale.

Se ti interessa scoprire di più su questa provincia cinese, puoi anche approfondire leggendo qui la nostra guida di viaggio allo Yunnan.

Entrando a Zhiziluo, noterai fin da subito l’aria d’abbandono della sua strada principale, dove pochi negozi spuntano come per errore tra le porte chiuse. I pochi abitanti rimasti non saranno sorpresi di vederti spuntare dall’auto, poiché nel corso dell’anno vi sono degli sparuti turisti che giungono fin qui, incuriositi dalla fama della Città Fantasma, ma sarai tu sorpreso di vedere loro – vere e proprie apparizioni inaspettate in un luogo che emana con forza il fascino crepuscolare di ciò che non appartiene più al presente, né tantomeno al futuro.

Un’ Esplorazione Spettrale

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Dopo aver parcheggiato l’auto a bordo strada (non ti preoccupare – non ci sono vigili fantasma pronti a darti una multa), puoi iniziare l’esplorazione. Addentrandoti tra le vie, noterai che quella sensazione di abbandono che ti ha colpito all’inizio andrà rinforzandosi passo dopo passo.

Potresti persino avere un leggero senso di inquietudine man mano che procedi nella scoperta di cortili presidiati da galli e galline, recinti dove riposano e grugniscono grossi maiali neri, edifici diroccati e macerie… Il tutto senza incontrare nessun altro essere umano.

Ma ecco che, girando in una via, vedi a un tratto comparire qualcuno che, a Zhiziluo, ci vive. Un’anziana signora, che trasporta sulla schiena una cesta piena di verdure, ti sorride e passa oltre…lasciandoti nel retro della testa una domanda inevitabile: hai forse appena incontrato un fantasma?

In realtà, dopo un po’ che cammini per Zhiziluo, ti accorgerai che vi sono realmente degli abitanti. Certamente non restano in molti: all’incirca sono trecento quelli che possono essere considerati come residenti fissi di questa città fantasma. In effetti, ti renderai conto che vi sono molti più residenti-animali che residenti-umani nel perimetro cittadino.

Sbirciando da alcune porte socchiuse, ti sarà anche possibile intuire che le condizioni di vita nelle abitazioni sono davvero dure: sempre avendo riguardo di essere discreto, potresti scorgere un fuoco acceso in un braciere sul pavimento, con alcune persone radunate intorno ad esso.

Una scena che di per sé lascia già comprendere molto della forza e dello spirito di adattamento degli abitanti di Zhiziluo.

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Ascesa e Declino di Zhiziluo

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La storia di questa città è una storia di ascesa e di declino: cominciata sotto i migliori auspici – a partire dal nome scelto per questo insediamento, che, secondo alcune interpretazioni, significa “un buon posto” in lingua Lisu – Zhiziluo era uno centro importante lungo l’Antica Via del Tè e dei Cavalli, fungendo da snodo commerciale.

A partire dagli anni ‘50, Zhiziluo diventa il centro amministrativo della Prefettura Autonoma Lisu di Nujiang, ospitando gli uffici governativi e costituendosi come una piccola capitale nell’area. Risale a questi anni la costruzione degli edifici in stile sovietico, che potrai ancora visitare durante la tua visita, i quali mantengono intatta – forse persino aggravata dallo scorrere del tempo – la loro apparenza austera.

La causa scatenante del fatto che oggi Zhiziluo sia anche nota con il nome di “Città della Memoria”, o “Città Fantasma”, fu una violenta alluvione, che nel 1979 causò frane e morti. In seguito a questo infausto evento, una commissione inviata da Pechino effettuò un’analisi del rischio geologico.

Il risultato di quello studio portò all’abolizione della contea e l’evacuazione degli abitanti di Zhiziluo nel 1986, poiché venne considerato un insediamento troppo esposto ai rischi geologici.

Gli Edifici della Città dei Ricordi

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Con il passare degli anni, alcuni abitanti hanno fatto ritorno nella Città dei Ricordi, la quale, tuttavia, da allora non ha più smesso di appartenere al passato. Tra gli edifici abbandonati, ve ne sono alcuni di particolarmente simbolici ed interessanti (in alcuni casi, erano proprio stati ultimati prima dell’ordine di evacuazione):

  • Padiglione Ottagonale: l’edificio più iconico del villaggio. Costruito negli anni ’80 come biblioteca e sala di lettura, non è mai stato utilizzato. La sua forma ottagonale con tetto a più livelli spicca tra i blocchi rettangolari circostanti.
  • Ex sede del governo della contea: grande complesso di edifici in stile amministrativo maoista, con cortili interni e facciate che ancora conservano tracce di slogan rossi.
  • Ex cinema e sala ricreativa: un tempo centro della vita sociale, oggi silenzioso e parzialmente invaso dalla vegetazione.
  • Ex caserme, uffici postali, banca: strutture austere tipiche dell’epoca, alcune usate oggi come magazzini o abitazioni improvvisate.
  • Edifici residenziali degli anni ’70-’80: file di case a due piani con balconi semplici, molte delle quali parzialmente diroccate o riutilizzate per allevamenti.

Una Chiesa a Zhiziluo?!

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In questo contesto di abbandono, è inoltre sorprendente scoprire che vi è un edificio che viene regolarmente utilizzato a Zhiziluo. Ed è ancora più sorprendente sapere che si tratta di una chiesa cristiana!

Quest’area infatti, è abitata dalla minoranza Nu e Lisu, che praticano il cristianesimo da quando, nel corso del XX secolo, missionari inglesi e francesi si avventurarono nella valle del Nujiang.

In particolare, fu James Outram Fraser, che creò un alfabeto per i Lisu, il quale permise poi di tradurre la Bibbia nella loro lingua locale, a contribuire in modo determinante alla diffusione del Cristianesimo nell’area. Oggi, circa il 70-80% della popolazione Nu e Lisu è cristiana, come è testimoniato dalle funzioni religiose domenicali che si tengono nei loro centri abitati, che hanno resistito alle riforme antireligiose maoiste.

Considera infine che – a meno di capitarci di domenica – molte delle chiese presenti nei villaggi dell’area vengono tenute chiuse, rimanendo dunque non visitabili.

La chiesa di Zhiziluo ha uno stile semplice e funzionale, sia al suo interno che al suo esterno. Tuttavia, il solo fatto di trovarsi lì, alla periferia di un centro abitato fantasma nel cuore della valle del fiume Nu in Yunnan, è un fatto di per sé davvero stupefacente e carico di storia.

Mentre questo articolo volge al termine, il team di Ink Voyages spera che ti possa essere utile per l’esplorazione di un luogo che – per quanto non possa certamente essere definito “bello” in senso classico – è sicuramente carico di un fascino davvero esclusivo.

Se ti trovi in Yunnan e sei in cerca di un’esplorazione speciale, ti consigliamo davvero di passare per Zhiziluo e, se sei in cerca di ulteriori spunti, puoi anche esplorare qui il nostro catalogo di viaggi privati in Cina.

Buon viaggio!


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