Baishuitai: le Terrazze Incantate dello Yunnan
Indice
Da dove cominciare la visita a Baishuitai

Baishuitai è uno di quei posti che sembra uscito da una fiaba, senza esagerare. Situato tra Shangri-la e la Gola del Salto della Tigre – rispettivamente, a circa 100 km dalla prima e 45 km dalla seconda – è una tappa che noi di Ink Voyages ti consigliamo di non perdere se stai visitando lo Yunnan settentrionale.
All’arrivo, lascia l’auto nel parcheggio e acquista il biglietto d’ingresso (30 RMB, circa 3.50 Euro). Uscendo dal centro turistico, dirigiti sulla destra e prosegui per una cinquantina di metri: troverai l’inizio del sentiero che si inerpica sulla montagna da cui potrai godere la vista panoramica delle terrazze.
Un paio di note pratiche: all’inizio del sentiero ci sono delle persone del posto che ti proporranno (in modo molto insistente) di salire a dorso di mulo. Il costo è di 10 RMB (circa 1,20 Euro), qualora volessi evitarti la passeggiata di 15 minuti. Ad ogni modo, considera che il sentiero che conduce alle terrazze è stato attrezzato, cosicché, nonostante la pendenza, resta ampiamente accessibile.

L’altra considerazione che vogliamo condividere riguarda le prime terrazze che vedrai, sia dal parcheggio, sia dall’inizio del sentiero, appunto. Non sono né particolarmente belle, né si tratta delle vere terrazze! Al contrario, sono state costruite artificialmente come introduzione allo spettacolo che ti aspetta in cima.
Una Meraviglia Geologica

Da un punto di vista geologico, Baishuitai – che in cinese significa «terrazze dell’acqua bianca» – è un complesso di terrazze a travertino, composte da carbonato di calcio, formatesi nel corso di migliaia di anni a causa della sedimentazione di questo minerale, trasportato dall’acqua delle sorgenti che irrorano il territorio.
Visivamente, sembra letteralmente di fare un salto nel bel mezzo di una fiaba: Baishuitai è un luogo utopico, dove è facile indugiare, passeggiando e ripasseggiando tra i bianchi corridoi che permettono ai visitatori di osservare le terrazze.
L’acqua contenuta in queste piscine naturali, soprattutto se hai la fortuna di visitarle quando c’è sole, è di un azzurro semplicemente surreale: con il contrasto del bianco delle terrazze, ci si trova di fronte a un paesaggio idilliaco, da cui faticherai a separarti. Lungo i corridoi, alle volte anche dentro le pozze, vi sono dei bellissimi alberi nani e arbusti acquatici (azzalee selvatiche, pini, salici, etc.) che, per così dire, perfezionano ulteriormente il livello estetico di questo angolo di paradiso.
L’unica nota dolente? Non potersi tuffare!

Se vuoi avere il quadro completo, ti consigliamo inoltre di fare delle riprese con un drone: la vista aerea sulle terrazze rende questo posto ancora più speciale. Sul nostro canale YouTube, puoi farti un’idea di queste terrazze. Puoi guardare qui il nostro vlog, che include anche delle riprese aeree dell’area.
Per scoprire altri angoli affascinanti della Cina, puoi esplorare qui il nostro catalogo di viaggi privati personalizzabili.
Il Cuore Spirituale del Popolo Naxi

Dopo aver parlato dell’aspetto geologico e di quello estetico di questa gemma nascosta nel cuore dello Yunnan, ci soffermiamo ora su quello culturale e spirituale. Sì, perché Baishuitai è anche un luogo essenziale per il popolo Naxi e per la cultura Dongba.
Visitare Baishuitai significa infatti immergersi (solo metaforicamente, s’intende!) nel luogo di origine della religione Dongba. Per capire cosa questo significhi, occorre innanzitutto iniziare dal popolo Naxi (o Nashi), una delle numerose minoranze etniche presenti in Yunnan. Se vuoi approfondire, ti lasciamo qui il link alla nostra guida di viaggio a questa regione bellissima.
I Naxi sono concentrati nello Yunnan nord-occidentale e si contraddistinguono per la cultura Dongba, un termine, quest’ultimo, dai molteplici significati. Con il termine Dongba, infatti, si definisce:
- i sacerdoti-sciamani Naxi;
- il sistema religioso tradizionale del popolo Naxi;
- l’insieme dei riti e delle pratiche che costituiscono il substrato culturale del popolo Naxi. Il che include anche il sistema di scrittura Dongba – uno degli ultimi sistemi di scrittura pittografica ancora in uso al mondo.
Per inquadrare il tipo di spiritualità che caratterizza la religione e, in generale, la cultura Dongba, è utile rimandare alla religione originaria del Tibet, il Bön, che ha preceduto il Buddismo tibetano. Per approfondire, puoi leggere qui un nostro articolo che parla del culto Bön e della sua relazione con il Buddismo tibetano, a partire dalla storia del monastero di Dongzhulin.
Per riassumere, considera che, come il Bön, anche la religione Dongba ha carattere animista, ponendo al centro gli elementi e le forze della natura. Tradizionalmente, i sacerdoti Dongba sono anche sciamani, in grado di connettersi con gli spiriti naturali in cerca di protezione durante rituali sacri. In villaggi come Baisha e Shuhe, nei pressi di Lijiang, le pratiche sciamaniche, tra cui quelle curative, tradizionali, sono ancora custodite da un numero sparuto di sacerdoti Dongba.
È interessante sapere che vi sono infatti ancora (pochi) individui in grado di leggere e recitare i testi sacri Dongba, che sono scritti proprio utilizzando i pittogrammi. Questo tipo di scrittura non è infatti riservata all’uso comune, bensì ha specificamente una funzione sacra e rituale. A dire il vero, in alcuni contesti quotidiani, con spirito di revival, potresti notare dei pittogrammi, per esempio, sul retro di alcuni autobus a Lijiang, ma si tratta di un utilizzo che va al di là del perimetro originario di questa scrittura.
L’importanza di Baishuitai per i Naxi è dovuta al fatto che la figura fondatrice della religione Dongba, Dongba Shilo, avrebbe avuto proprio in questo luogo la rivelazione che avrebbe poi permesso lo sviluppo e la configurazione di questo culto.
Visitando Baishuitai, ci si trova dunque di fronte ad almeno due tipi di meraviglia: quella naturale, innanzitutto: la stupefacente conformazione naturale delle terrazze a travertino; quella culturale e spirituale, poiché si fa l’ingresso nel luogo più sacro di una religione ancestrale. La valenza sacra di questo luogo è tuttora testimoniata dalla presenza di riti e celebrazioni durante l’Er Yue Ba (celebrazione che si tiene l’ottavo giorno del secondo mese lunare), durante il quale prendono vita eventi comunitari, danze in abiti tradizionali, e pellegrinaggi.
In occasione della nostra visita in aprile, anche se non era il periodo dell’ Er Yue Ba, abbiamo potuto osservare una di queste danze in abiti tradizionali, scandita dal suono della musica Naxi.

Vi è infine un ultimo possibile tipo di interpretazione delle terrazze incantate di Baishuitai: quello agricolo. Infatti, secondo la leggenda, la configurazione morfologica delle terrazze d’acqua sarebbe servita da ispirazione agli uomini per la creazione delle terrazze agricole che, imitandone la forma, hanno permesso lo sviluppo agricolo dell’area.
Baishuitai come meraviglia geologica, cuore spirituale Naxi, archetipo agricolo: un posto carico di significato che può essere visitato in circa due ore, e che rappresenta il miglior modo possibile per spezzare la strada che separa Shangri-la dalla Gola del Salto della Tigre.
Se ti piacciono luoghi come questo ti segnaliamo anche le terrazze di Huanglong, in Sichuan, un sito che presenta una configurazione geologica ed estetica comparabile. Sappi inoltre che nei pressi di Lijiang, potresti anche trovare qualcosa di simile alla «Blue Moon Lagoon». Considera però che si tratta di un sito artificiale e molto turistico. Lo segnaliamo qui per completezza di informazione, ma non ci sentiamo di consigliartelo.
Con questo articolo, il team di Ink Voyages spera di averti aiutato a scoprire uno dei posti più suggestivi dello Yunnan, sospeso tra fascino naturale e antiche tradizioni. Per visitare la Cina in modo autentico e al di là delle rotte più battute, puoi trovare ispirazione guardando il nostro catalogo di viaggi su misura, che ti permetteranno un accesso speciale al suo vasto territorio.
Buona esplorazione!




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