Bingzhongluo: Dove gli Dei e gli Uomini Convivono
Indice
Un’esplorazione approfondita di Bingzhongluo

Siamo dovuti rimanere a Bingzhongluo più del previsto, bloccati da una nevicata fuori tempo che ha ostruito il passo del Monte del Pavone in direzione nord-est.
Il proprietario della nostra guesthouse, di etnia tibetana, soffocando a stento una risata, ci ha detto che non si era vista una goccia di pioggia per tre mesi… finché non siamo arrivati noi!
In effetti, essendo in piena stagione secca, pioggia e neve non erano davvero previste nel corso del nostro viaggio in Yunnan.
Eppure si sa, in montagna il tempo è sempre una scommessa, e prima di decidere che l’avevamo persa… il team di Ink Voyages ha colto questo rallentamento come un’opportunità per esplorare a fondo la zona.
Del resto, l’epiteto di questo luogo è di per sé un invito a fermarsi per scoprirne la magia: Bingzhongluo, “dove gli dei e gli uomini convivono”.
Questa cittadina, che si è molto sviluppata negli ultimi anni sull’onda di un crescente turismo, è situata nell’estremità settentrionale della prefettura autonoma Lisu di Nujiang, dove il fiume Nu scava una delle gole più profonde e spettacolari del mondo, a pochi passi dal confine con il Tibet.

Risalendo verso nord la Gola del Nujiang lungo la strada G219, prima di arrivare a Bingzhongluo, ti consigliamo di fermarti ad ammirare la sinuosità della “prima ansa del fiume Nujiang”. Durante la stagione secca, quando le acque non sono intorpidite dalle piogge e dai detriti, sarai impressionato dal suo colore di giada.
Dal punto di osservazione panoramico, ti troverai di fronte all’Isola dei Peschi in Fiore, ovvero al pezzo di terra su cui sorge il villaggio di Zhalatong – uno delle gemme di cui ti parleremo più avanti.
Non molto lontano da qui, se vuoi fare una foto in vero stile locale – considera infatti che i turisti cinesi adorano mettersi in posa davanti alla scritta con il nome del posto che stanno visitando – c’è la pietra con sopra incisi i caratteri di “Bingzhongluo”.
Se sei interessato a scoprire di più sullo Yunnan, puoi anche leggere qui la nostra guida di viaggio a questa provincia caleidoscopica.
Le Divinità di Bingzhongluo

Ecco, dopo la pietra, sei ufficialmente arrivato nel luogo in cui gli uomini e gli dei si incontrano e puoi partire con la tua esplorazione.
Innanzitutto, vogliamo condividere che, dal nostro punto di vista, la vera bellezza di quest’area sta oltre Bingzhongluo e, per così dire, tutto intorno ad essa. Qui, sono i villaggi tradizionali che ti lasceranno incantato durante la tua visita, nei quali – letteralmente – vi sono tracce di divinità che fanno capolino tra gli abitanti locali. E si tratta delle tracce di una divinità che potrebbe risultarti più familiare del previsto.
Sì, perché almeno a partire da Zhiziluo, situato circa 150 km a sud di Bingzhongluo, ti sorprenderai a osservare comparire tra i villaggi la croce cristiana, sul tetto di edifici che – dopo aver stropicciato gli occhi increduli più volte – ti renderai conto, in modo irrefutabile, che sono delle chiese.
Se non capiti di domenica, il giorno in cui vengono regolarmente utilizzate dalle comunità per le celebrazioni, è probabile che le troverai chiuse. Se sei fortunato, il custode locale potrebbe acconsentire a farti dare un’occhiata fugace – ma considera ad ogni modo che il loro lato più affascinante è visibile proprio dall’esterno.
Quello che colpisce è il sincretismo dello stile architettonico di questi edifici, che mescolano elementi cristiani allo stile Nu e Lisu, che sono le minoranze etniche maggioritarie nell’area di Bingzhongluo.
Le ragioni storiche dietro a queste inaspettate apparizioni, gettano le loro radici verso la fine del XIX secolo, quando dei missionari francesi sfidarono la geografia impervia di questa zona per evangelizzare le popolazioni locali, presso le quali la fede cristiana si è radicata profondamente, fondendosi con le tradizioni preesistenti.
In modo meno sorprendente – ma altrettanto affascinante – in questa zona si inizia a respirare la cultura tibetana, cosicché diventerà normale passare, durante la tua visita, da una chiesa a uno stupa, o un tempio buddista, avvistando bandiere di preghiera tibetane che si agitano nel vento.
Il Tibet, infatti si trova a soli 25-30 km, e in questa zona vi è una forte presenza del gruppo etnico tibetano, con la sua cultura e le sue tradizioni. Per inciso, ti segnaliamo anche che il tratto di strada che connette lo Yunnan al Tibet lungo la G219 è stato da poco rimesso a nuovo, rendendo il tragitto panoramico molto più percorribile.
Se sei interessato a viaggi in Cina che ti permettono di approfondire il tessuto culturale del territorio, puoi anche consultare qui il nostro catalogo di viaggi privati.
Cosa ci piace di più di Bingzhongluo
Vogliamo ora condividere con te quello che più ci piace di questo territorio, che è di per sé un catalogo di villaggi di montagna avvolti dal fascino di panorami mozzafiato e atmosfere tradizionali:
L’Incanto dei Villaggi
Se sei arrivato fino a Bingzhongluo – al di là del fatto che tu sia o meno bloccato da una nevicata – ti consigliamo di mettere in conto di trascorrerci almeno due giornate. Prendersi il tempo che serve per soffermarsi nei villaggi è infatti il modo migliore per assorbire almeno un po’ della loro atmosfera speciale.
Potresti iniziare proprio dal villaggio di Zhalatong, che abbiamo già citato qui sopra ed è famoso per i suoi peschi, che accendono di rosa intenso il panorama durante la fioritura. Ad ogni modo – anche senza peschi in fiore – Zhalatong è una tappa davvero meritevole. Le case del villaggio sono costruite in legno e conservano un aspetto tradizionale. Le stradine in pietra si snodano tra di esse, portandoti alla scoperta di un contesto dove la vita quotidiana segue i ritmi della natura. Ti accorgerai che questo tipo di “piccole baite” è caratteristico della zona, e si ripete anche negli altri villaggi, andando a rafforzare l’atmosfera tradizionale di montagna.
Se vuoi scoprire un altro villaggio magnificamente sospeso nel tempo, puoi anche leggere qui il nostro articolo dedicato a Nuodeng, il villaggio millenario sul Pendio delle Tigri.
La Compresenza di Chiese Cristiane e Templi Buddisti

Il sincretismo religioso di quest’area si presenta senza proclami e in modo del tutto spontaneo: come nella cornice del paesaggio crescono alberi, scorrono ruscelli, e pascolano animali, allo stesso modo, sorgono chiese cristiane e templi buddisti, che coesistono creando una sensazione spirituale forte e inaspettata.
In questo territorio convivono infatti divinità differenti, mentre nel sagrato delle chiese si erge sull’asta la bandiera cinese, in una compresenza di elementi imprevista e culturalmente intrigante.
Una delle nostre chiese preferite è quella di Dimaluo, un villaggio che si trova a circa quaranta minuti da Bingzhongluo in direzione sud-est, che presenta sulla facciata una combinazione di elementi stilistici e culturali eterogenei mirabilmente armonizzati.
Per quanto riguarda il lato buddista della questione, ti consigliamo di visitare il tempio di Puhua, nel villaggio di Kantong, dove ti attendono murales, stupa, e statue di Buddha. Anche se questo è l’unico complesso buddista rimasto attivo nell’area, noterai che la presenza culturale del buddismo è riflessa e sparpagliata su questo territorio in modo pervasivo, a conferma della rispettosa convivenza di religiosità differenti.
Una nota interessante: fuori dagli edifici di culto, noterai che viene affisso un pannello che segnala l’interdizione ai minori di partecipare alle celebrazioni religiose, che sono riservate dunque ai maggiori di diciotto anni, in linea con una cultura statale rispettosa della diversità culturale, ma al contempo strutturalmente laica.
L’Hiking Leggero per Raggiungere il Villaggio di Wuli

Ti consigliamo infine di raggiungere il villaggio di Wuli, anche noto come “Villaggio della Nebbia”, attraverso un’escursione a portata di tutti, che ti permetterà di immergerti nelle atmosfere dell’Antica Via del Tè e dei Cavalli, che si diramava anche su questo territorio.
Per raggiungere il villaggio di Wuli, infatti, occorre parcheggiare la macchina e procedere a piedi lungo un sentiero panoramico per circa mezz’ora. Una nota pratica: vi sono due punti d’accesso al villaggio, per raggiungere il quale occorre attraversare il fiume Nu.
Nel momento in cui scriviamo questo articolo, il primo ponte è stato chiuso per questioni di sicurezza, cosicché devi proseguire oltre e attraversare il fiume in corrispondenza di un secondo ponte, situato a circa dieci minuti di strada dal primo, lungo la strada. Da qui, potrai imboccare il sentiero che, costeggiando acque color della giada, ti condurra fino a Wuli. Per scattare le foto più belle di questo villaggio, il parcheggio è il posto giusto: esso ti apparirà proprio di fronte, emergendo dalla caratteristica foschia come in un sogno.
Dal team di Ink Voyages, non ci resta a questo punto che augurarti buon viaggio! Che tu decida di visitare lo Yunnan, o un’altra destinazione in Cina, restiamo a tua disposizione per aiutarti a scrivere la tua prossima avventura!




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